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sabato 24 gennaio 2009

Tra bizantinismo politico ed equilibrismi semantici

Mercoledì 21 gennaio 2008 si è tenuta a Passirano un’assemblea pubblica di presentazione del Piano di Governo del Territorio, già adottato in Consiglio Comunale nei primi giorni di novembre 2008. Di seguito alcune riflessioni su quell’incontro.



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Partiamo da un’affermazione del prof. Giuseppe Farneti, Ordinario di Economia Aziendale. “Fronteggiare i problemi non deve significare far fronte alle urgenze. Programmare le proprie politiche ha invece il significato opposto, perché vi sono azioni, quelle politiche appunto, che si possono solo costruire sul medio e lungo termine, in una visione strategica”.



Utile chiedersi, immediatamente, quale possa essere la visione strategica di chi - a distanza di 6-7 anni dalla realizzazione della scuola media, e a soli 3 anni dall’ampliamento della scuola elementare – sta per rimettere mano nelle casse pubbliche per costruire a Passirano un nuovo polo scolastico. Utile chiedersi, anche, quale possa essere la visione strategica di chi prima demolisce il vecchio municipio, poi
rade al suolo l’immobile ex Sia. E di lì a poco “scopre” impellenti necessità di nuovi edifici pubblici (il polo scolastico, appunto).



Cosa è questo, se non un paradigmatico caso di politica incapace di programmare, e sistematicamente prigioniera di urgenze dell’ultima ora?



Proseguiamo la nostra riflessione con una considerazione di Oriano Giovanelli, Presidente di Legautonomie. “Se l’Ente Locale vuole che le sue decisioni siano efficaci e producano risultati deve condividere prima l’analisi, gli obiettivi e le azioni per perseguirli con gli attori fondamentali che animano il territorio. Perché l’eccellenza di un Comune non si misura più sulla qualità delle decisioni proprie, ma da come riesce ad orientare e a far decidere un’intera comunità”.



Un nuovo spunto interessante, questo, per porsi altre domande. Quando, quanto e come l’Amministrazione Comunale di Passirano ha condiviso con i cittadini l’analisi e gli obiettivi del PGT? E, inoltre, quanto potrà essere eccellente un Comune che “decide in proprio”, sempre e comunque?



Entrando finalmente nello specifico all’assemblea di mercoledì 21 gennaio, crediamo che pochi dei presenti abbiano capito perché mai dovremmo spendere una fortuna per realizzare costosissime opere pubbliche di dubbia utilità (polo scolastico, nuova strada nella zona Cadenone, nuova strada a Monterotondo, e via dicendo). Qualche Amministratore Comunale doveva istituzionalmente provare a spiegarlo, ma è compito arduo ottenere consenso su opere da milioni di euro quando queste non siano neppure coerenti con le necessità effettive e tangibili.



Un esempio per cercare di rendere concreto questo concetto. Come già detto in altri post, c’è un documento del PGT di Passirano (quello di Sostenibilità Finanziaria) che fa notare come Passirano sia ormai “… deprivato della popolazione giovanile, delle famiglie o anche delle coppie con figli, troppo sbilanciato sui single e sulla popolazione anziana". A questo punto ci si poteva aspettare che a fronte di un’affermazione di questa portata, i nostri decisori politici non avessero individuato nel polo scolastico un’improrogabile priorità. E invece, come sappiamo, è vero l’esatto contrario.



Detto questo, va rilevato che per i politici le assemblee pubbliche sono delle “brutte bestie”, perché sono occasione di confronto con opinioni diverse e, soprattutto – vade retro satana – sono occasione di manifestazione del dissenso. Proprio per questo bisognerebbe che i politici le affrontassero avendo in tasca solide basi argomentative e scelte politiche coerenti e condivise. Bene, ma cosa si fa quando tutto questo non c’è? Non rimane che ricorrere agli
equilibrismi semantici, al bizantinismo politico.



Prendiamo, per esempio, la nuova strada prevista a Monterotondo. Mercoledì 21 gennaio gli Amministratori Comunali hanno svelato agli straniti cittadini presenti che in realtà non si può definire esattamente una strada, ma piuttosto una pista ciclo-pedonale. Anche se, forse, un giorno quella pista ciclo-pedonale - secondo i nostri decisori politici - potrebbe effettivamente diventare una strada. Una strada che non è strada, una pista ciclo-pedonale che non è ad uso esclusivo di ciclisti e pedoni. In sintesi, un equilibrismo semantico ardito quasi quanto quello - inarrivabile ed indimenticabile - delle
convergenze parallele.

Ma non è finita, perchè quando un politico non ha in tasca solide basi argomentative, il rischio di sostenere tesi imbarazzanti è sempre vivo e presente. E infatti, dimenticandosi bellamente della proposta sottoscritta da 260 cittadini (firmatari di una petizione contro quel progetto) gli Amministratori Comunali hanno confessato all'incredula assemblea di voler realizzare la strada-pista a seguito delle proteste telefoniche di 40 cittadini di Monterotondo, arrivate in Municipio durante i lavori di sistemazione di via Cadorna.

Come definire un'uscita del genere, se non
bizantinismo politico? Ricordiamo, per inciso, che se questa fosse la regola effettivamente applicabile dal nostro Ente Locale, ogni 40 telefonate di protesta ci ritroveremmo una nuova strada sotto casa.



Ma quel mercoledì al
bizantinismo politico si è fatto ricorso anche per giustificare la collocazione geografica del (inutile) polo scolastico. Che deve essere realizzato proprio nella zona individuata dal PGT, perché diversamente – ci ha spiegato uno dei decisori politici - verrebbe meno quell’unicum con gli edifici pubblici già esistenti in loco. Un vero peccato per i 2 rasi al suolo, aggiungiamo noi, perchè l’unicum sarebbe stato ancora più monumentale!



Terminiamo con una malinconica considerazione. A qualcuno non sarà sfuggito che il
bizantinismo politico e gli equilibrismi semantici – pericolosi per definizione – rischiano di diventare addirittura letali quando chi se ne serve non dimostri neppure il coraggio delle proprie idee.




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giovedì 30 ottobre 2008

Tra il dire e il fare ....

Di seguito riportiamo il testo della lettera - protocollata nei giorni scorsi presso il Comune di Passirano - indirizzata al Segretario Comunale e al Difensore Civico, e trasmessa per conoscenza a Sindaco, Assessori, Consiglieri Comunali, componenti dell'Osservatorio Ambiente e Territorio, Estensori degli strumenti di Piano, e Ufficio Tecnico.





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“…la Legge della Regione Lombardia 12/2005 ha incardinato tutto il processo di costruzione del Piano di Governo del Territorio sulla partecipazione, prevedendo la possibile integrazione dei contenuti da parte dei privati, la partecipazione diffusa dei cittadini e delle associazioni, la pubblicità e la trasparenza delle attività che conducono alla formazione degli strumenti di piano”. Così recita la proposizione 2.3 della sintesi non tecnica del PGT che alcuni componenti del nostro Comitato hanno visionato la scorsa settimana presso l'Ufficio Tecnico. Negli eleborati di VAS l'estensore dichiara e ripete più volte che il documento "è stato depositato e reso pubblico anche tramite web".



Con la presente intendiamo segnalarVi che, contrariamente a quanto affermato, il documento di VAS non è mai stato pubblicato sul sito internet del Comune. Ne consegue che, secondo la nostra interpretazione, l'obiettivo di trasparenza e pubblicità delle attività di formazione del Piano, previste dalla Legge Regionale 12/2005, non può dirsi garantito. Tanto più se si considerano le oggettive difficoltà di accesso agli atti, che per essere (solo parzialmente) visionati, hanno costretto i (pochi fortunati) cittadini a recarsi presso l'Ufficio Tecnico in giornate ed orari prestabiliti, e comunque non di sabato. Nel ricordare, inoltre, che durante gli incontri pubblici di presentazione della Tavola Strategica e del Documento di Piano l'Amministrazione comunale aveva assicurato la massima diffusione dei documenti del PGT, facciamo presente che i cittadini non hanno nemmeno potuto acquisire dall'Amministrazione copia digitale, ancorché parziale, degli elaborati cartacei.



Tutto ciò premesso, chiediamo il Vostro intervento affinché:
1)venga messa a disposizione dei cittadini attraverso la pubblicazione su web, o tramite supporti digitali liberamente consultabili a domicilio, la documentazione relativa alla formazione degli strumenti di Piano;
2)la seduta del Consiglio Comunale, che dovrà eventualmente adottare il PGT, sia prevista almeno 30 giorni dopo la data di pubblicazione sul sito internet dei documenti citati.


Ringraziando per l'attenzione che vorrete riservare alla presente, porgiamo cordiali saluti.





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martedì 28 ottobre 2008

L'elemosina e il diritto

Di seguito riportiamo il testo del volantino che stiamo distribuendo ai cittadini in questi giorni.



Ancora una volta si sta ripetendo quel che è già successo con il Piano Paesistico. L’argomento resta sempre lo stesso: la mancanza di pubblicità, di trasparenza e la scarsa partecipazione dei cittadini di Passirano, mai seriamente coinvolti nella gestione del territorio in cui vivono. E questo sta accadendo nonostante il Piano di Governo del Territorio di Passirano (per capirci, è l’ex Piano Regolatore Generale) confermi che “…la Legge della Regione Lombardia 12/2005 ha incardinato tutto il processo di costruzione del Piano di Governo del Territorio sulla partecipazione, prevedendo la possibile integrazione dei contenuti da parte dei privati, la partecipazione diffusa dei cittadini e delle associazioni, la pubblicità e la trasparenza delle attività che conducono alla formazione degli strumenti di piano”. In coerenza con le disposizioni di quella Legge Regionale, il documento della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) di Passirano (che deve verificare la compatibilità e la sostenibilità ambientale del nostro territorio con lo sviluppo previsto negli anni a venire), non poteva far altro che regolamentare e garantire ai cittadini “specifici momenti di partecipazione”.

Ma quali sono le modalità previste dall’Amministrazione Comunale di Passirano per conseguire l’obiettivo di pubblicità e trasparenza degli atti del PGT? La risposta è scritta nel documento della VAS, ed è molto chiara: sul sito internet del Comune verranno pubblicate tutte le fasi di analisi della situazione ambientale di Passirano.


Ma al di là delle belle parole e delle nobili dichiarazioni d’intenti, in realtà nessun cittadino di Passirano sa come si siano svolte, chi abbia partecipato e quali siano i risultati delle conferenze sul nostro ambiente. E questo perché, inspiegabilmente, i documenti della VAS non sono mai stati pubblicati sul sito internet del Comune di Passirano!


Detto questo, bisogna rilevare che i nostri Amministratori, oltre a non mantenere le promesse di pubblicità e trasparenza degli atti, non hanno organizzato un solo incontro pubblico per illustrare lo stato dell’ambiente in cui viviamo. In altri termini, i politici locali ritengono che i cittadini di Passirano non siano interessati a conoscere i dati che riguardano qualità dell’acqua, rete idrica, consumo di suolo, livello di inquinamento, situazione delle discariche, gestione dei rifiuti, situazione della rete fognaria, dinamica demografica, densità abitativa, problemi del traffico, qualità della vita, salute dei cittadini.

Ritenendo che questo modo di gestire la “cosa pubblica” sia piuttosto deprecabile, abbiamo interessato il Segretario Comunale e il Difensore Civico di Passirano, perché verifichino – prima che il PGT vada in Consiglio Comunale - se siano state effettivamente rispettate e garantite le norme sulla trasparenza e sulla pubblicità degli atti di formazione del Piano di Governo del Territorio.

A questo punto una breve parentesi per far notare che neppure l’Osservatorio Ambiente e Territorio di Passirano è stato coinvolto nella stesura della VAS e del PGT. Che dire? Siamo sicuramente di fronte ad uno stravagante caso di paradosso democratico (o di democrazia paradossale?). Perchè prima d’ora non era mai successo che un Osservatorio sull’Ambiente e il Territorio non si fosse occupato di … ambiente e territorio!

Una situazione incomprensibile, ma fino a un certo punto. Perché l’esclusione dal PGT dell’Osservatorio Territorio e Ambiente in realtà nasconde un preciso messaggio politico da parte di questa Amministrazione: la gestione del territorio, patrimonio di tutti, deve continuare a rimanere nelle mani di pochi “addetti ai lavori”.

Ma chi sono gli “addetti ai lavori”? Ovviamente sono le figure dotate di sensibilità paesistica, che fecero improvvisamente la loro comparsa qualche mese fa, nel momento in cui si iniziò a parlare di Piano Paesistico. Nessuno sa bene chi siano, dove vivano, chi frequentino, ma quelle stesse figure, oltre che paesisticamente sensibili, probabilmente sono dei veri fenomeni anche in materia ambientale ed urbanistica. Questo spiegherebbe perché, senza mai interpellare i cittadini, il ristretto club degli addetti ai lavori sta lavorando da mesi in splendida solitudine per decidere il futuro del nostro territorio.


Concludiamo augurandoci che questa Amministrazione, prima che venga adottato in Consiglio Comunale, voglia finalmente illustrare alla popolazione il proprio progetto di PGT, e si decida a rendere pubblici tutti gli elaborati che lo compongono. Un atto dovuto, come abbiamo visto, ma che adesso si rende ancor più necessario, perché il cittadino di Passirano é davvero stanco di continuare ad elemosinare quel che gli spetta di diritto.
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giovedì 3 luglio 2008

Una visione più restrittiva. E più realistica...

Articolo del Giornale di Brescia del 2 luglio 2008. Passirano, «risparmiare il territorio, stop all’espansione».



L’Osservatorio comunale Ambiente e Territorio ha organizzato un incontro pubblico per discutere del Documento di Piano Preliminare e approfondire i temi legati alla tutela del territorio. All’appuntamento erano presenti le tre associazioni rappresentate all’interno dell’Osservatorio: Legambiente, l’Associazione per la tutela ambientale della Franciacorta e La Gratuità, a cui l’Amministrazione ha chiesto di stilare una proposta per il Piano di governo del territorio. La sala civica di Passirano era particolarmente affollata.

Parzanini, responsabile Legambiente provinciale affonda: «Non bisogna più costruire a prescindere dalle vere esigenze endogene ed è necessario contenere il consumo di territorio. Erbusco ha avuto riconoscimento di vincolo paesistico su molte aree di pregio e Passirano deve prendere esempio». Parzanini porta all’attenzione del pubblico alcune questioni specifiche. Innanzitutto ci sarebbe la criticità della zona industriale al confine con Ospitaletto, non ancora collaudata né urbanizzata e ancora senza fognature. Poi la necessità di salvaguardia delle zone agricole e in particolare la bassa pianura di Passirano. Infine indica che sarebbero state messe a progetto troppe strade inutili, invece di incentivare il trasporto pubblico, non ultimo quello ferroviario.

La visione delle tre associazioni è insomma più restrittiva del Pgt: lo stesso Sovrintendente ai beni architettonici e al paesaggio, Luca Rinaldi, auspica un Pgt di contenimento e non di espansione.
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martedì 1 luglio 2008

PGT di Passirano: nuove strade, altri parcheggi. Ma l'auto corre verso il capolinea

La recessione americana cominciata con il collasso dei subprime, una volta passata al comparto manufatturiero ha trovato nel settore dell'auto il punto di debolezza. Articolo di Andrea Tarquini, tratto dal sito di Repubblica.



La tempesta si è abbattuta sull'Europa e sul Giappone, l'incubo del mondo delle quattro ruote è divenuto realtà. La crisi del mercato dell'auto ormai non è più solo nordamericana, è diventata globale: il mondo dell'auto teme un Sunset Boulevard, un doloroso viale del tramonto. I grandi produttori nipponici e del Vecchio continente ne sono investiti in pieno. E' forse la sfida più dura che il settore abbia mai affrontato, più di ogni domenica senza auto dopo una guerra in Medio Oriente, accentuata giovedì scorso dal crollo in borsa di General Motors: meno 12 per cento, i minimi dal '95, un tonfo che ha colpito l'intero comparto. E' una sfida pesante, perché nel complesso della hard economy, l'economia manifatturiera, l'auto ha un ruolo più importante nella Ue e nel Sol Levante che non negli States.

"L'auto ha ancora un futuro, e quale?". L'interrogativo pesa come un macigno. Da Tokyo a Wolfsburg, da Torino a Parigi-Billancourt, spazza via ottimismi, certezze, speranze. E' un colpo al cuore del sistema industriale europeo e giapponese. Un colpo al cuore, avvertono gli analisti rassicurando solo in parte, da cui ci si può salvare. Ma solo facendo scelte senza compromessi: più competizione sui nuovi mercati, a cominciare dall'area Bric (Brasile Russia India Cina) e nel contempo auto più ecologiche che mai per i mercati interni ormai saturi. Insomma, siamo entrati in una fase di svolta nella storia industriale del mondo.

Toccherà al comparto auto una sorte di declino, come è avvenuta nelle vecchie potenze industriali per il tessile, l'acciaio, le tipografie? Antiche aristocrazie operaie, che in decenni e generazioni di duro lavoro hanno messo su famiglia, comprato case, si sono quasi imborghesite, devono temere il precipizio della nuova povertà con altre grandi parti delle società in cui vivono?

La situazione, secondo i dati di maggio, è dura. Non crolla più solo il mercato americano, dove l'onda lunga della crisi dei mutui subprime e delle tempeste finanziarie ha abbattuto la voglia di comprare dei consumatori, e dove euro e yen con cui paghi Bmw o Lexus, Golf o Toyota, sono troppo più forti del dollaro. I big dell'auto euronipponici non scontano più solo l'effetto della fine inevitabile della lunga guerra a chi offriva più sconti. [...]

Non pesa solo il caro-petrolio. Aumentano anche le materie prime vitali per il comparto e per l'indotto: più 174 per cento per il rame, più 176 per cento per i metalli riciclati, più 55 per cento per l'alluminio, più 60 per cento per l'energia elettrica. E comunque, proprio per i produttori che vendono di più negli Usa (tedeschi e giapponesi, appunto) il contemporaneo calo dell'11 per cento delle vendite in America è un colpo storico.

Solo in Francia le vendite sono cresciute a maggio, mentre in Italia e Spagna sono crollate rispettivamente del 18 e del 24 per cento e nel regno Unito del 3,5. Se l'Europa piange, il Sol Levante non ride. Proprio loro, gli ex nemici mortali dell'America piegati dai B29 e da due bombe atomiche, si erano presi la rivincita della pace: erano diventati numero due mondiale mondo come primi esportatori di auto negli States. Adesso la bolla esplosa li colpisce duro. Toyota, numero uno mondiale, lamenta un prevedibile calo degli utili del trenta per cento. Nissan, la poderosa testa di ponte americana che il geniale Carlos Ghosn ha dato a Renault, è a meno 29,5 per cento. [...]
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martedì 20 maggio 2008

Osservatorio comunale per il Territorio

Di seguito riportiamo uno stralcio della delibera di Giunta 61 del 30.4.2008 relativa alla nomina dei componenti dell’Osservatorio Comunale per l’Ambiente e il Territorio.



La Giunta Comunale, premesso che l’Amministrazione Comunale, con deliberazione consiliare n. 44 del 29.11.2007, ha inteso costituire una commissione che svolga attività di collaborazione consultiva, di ausilio all’indirizzo e alla fase gestionale dei settori Ambiente e Urbanistica, con compiti specifici di:

- rappresentare un luogo di confronto e collaborazione tra Comune, Associazioni, Enti, gruppi e cittadini per sviluppare riflessioni sul corretto utilizzo del territorio e la promozione dei valori dell’ambiente come bene comune, anche mediante la discussione di specifici e rilevanti interventi sul territorio e sul patrimonio ambientale comunale;

- collaborare con l’Assessorato Comunale all’Ambiente e all’Urbanistica, in qualità di organo con funzioni consultive, propositive, di studio ed osservazione;

- formulare altresì, anche di sua autonoma iniziativa, proposte operative intese a sollecitare il Comune ad attivare iniziative o interventi su problemi ambientali, ovvero ad invitare il Comune a stanziare appositi fondi nel bilancio preventivo annuale o nel piano pluriennale degli investimenti;

- promuovere la reale partecipazione della cittadinanza al governo dell’ambiente, organizzando incontri, dibattiti, convegni;

- segnalare problematiche ed emergenze ambientali;

- istituire gruppi di lavoro (tavoli tematici) su questioni di particolare rilevanza ambientale; [...]

si è proceduto alla nomina presso l’Osservatorio Ambiente e Territorio dei seguenti rappresentanti delle forze politiche, delle associazioni ecologiste/ambientaliste, nonché delle realtà economiche produttive e professionali, operanti sul territorio [...]

- Edoardo Bariselli, come identificato nella designazione pervenuta con nota prot. 0001956 del 13.02.2008;
- Ernestina Martinelli, come identificato nella designazione pervenuta con nota prot. 0002161 del 19.02.2008;
- Caterina Brescianini, come identificato nella designazione pervenuta con nota prot. 0002194 del 20.02.2008;
- Giorgio Bettoni, come identificato nella designazione pervenuta con nota prot. 0002195 del 20.02.2008;
- Luciano Bergoli, come identificato nella designazione pervenuta con nota prot. 0002206 del 20.02.2008;
- Alberto Callerio, come identificato nella designazione pervenuta con nota prot. 0002209 del 20.02.2008;
- Francesca Vezzoli, come identificato nella designazione pervenuta con nota prot. 0002211 del 20.02.2008;
- Giuseppe Moneda, come identificato nella designazione pervenuta con nota prot. 0002222 del 20.02.2008.


Il Gruppo Consiliare Lega Nord Padania di Passirano, con nota depositata in data 03.03.2008 prot. 0002740, a firma del Capogruppo Mingardi Daniele, ha rinunciato espressamente a partecipare all’Osservatorio Comunale per l’ambiente e il territorio. [...]

Ai sensi dell’art. 2 del Regolamento approvato con la citata deliberazione consiliare n. 44/2007, l’Osservatorio è così costituito:
a) da otto componenti nominati dalla Giunta Comunale in rappresentanza:
- delle forze politiche rappresentate in Consiglio Comunale, garantendo adeguata rappresentanza a tutti i gruppi consiliari e almeno un componente per ciascun gruppo;
- delle associazioni ecologiste/ambientaliste, operanti sul territorio;
- delle realtà economiche produttive e professionali, operanti sul territorio;
b) dal Sindaco (o suo delegato), dall’Assessore all’Ambiente (o suo delegato), dall’Assessore all’Urbanistica (o suo delegato);
c) da un rappresentante dell’Ufficio Tecnico (senza diritto di voto e con funzioni di segretario verbalizzante) [...]

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giovedì 15 maggio 2008

A Passirano un nuovo gruppo Consiliare

Di seguito si riporta il verbale del Consiglio Comunale del 17.04.2008, pubblicato sul sito Internet di Passirano.



Avanti al Consiglio Comunale, il Sindaco, ricordando che con propria nota prot. 0004431 del 14.04.2008 è stato dettagliato il contenuto della comunicazione inserita all’ordine del giorno, lascia la parola al capogruppo del neo costituito Gruppo Consiliare per la lettura della dichiarazione presentata al protocollo n. 0004227 del 08.04.2008 avente ad oggetto “Costituzione del nuovo Gruppo Consiliare “La Sinistra – L’Arcobaleno”, contestualmente comunica che , ai sensi dell’art. 7 del vigente Regolamento Comunale per il funzionamento del Consiglio Comunale, dal 08.04.2008 è costituito il Gruppo Consiliare “La Sinistra – L’Arcobaleno” e che il Capogruppo consiliare è il Consigliere Maria Buizza;

Il Consigliere Buizza data lettura della citata nota protocollo n. 0004227 allegata al presente verbale, precisa che la comunicazione è stata scritta in data 04.04.2008, invitando a considerare la scelta consapevole che i consiglieri firmatari hanno voluto fare, ovvero quella di voler presentare la costituzione del nuovo gruppo prima dei risultati elettorali, delle elezioni politiche 2008, al fine di rendere nota la scelta progettuale indipendentemente dal risultato elettorale. Afferma che sarebbe ipocrita oggi non ammettere la disfatta avuta dalla Sinistra e non dire che tale risultato oggi è l’imperativo ad una forte autocritica che già è iniziata e continuerà.
Continua affermando che in queste elezioni ha vinto il Centro-Destra ed ha vinto soprattutto un partito che ha dimostrato più di altri, e sicuramente più della Sinistra, di saper interpretare le grandi correnti di opinione. Prosegue dichiarando che non è difficile ammettere questa vittoria e la sconfitta della Sinistra: una sconfitta che porta sicuramente amarezza, ma non disperazione. Conclude il suo intervento dichiarando testualmente “con le elezioni mettiamo un punto e andiamo a capo. Ricominciamo da qui mantenendo ancora un nome che simbolicamente potrà ricordarci la sconfitta, un nome che probabilmente in futuro cambieremo, ma un nome di cui oggi non ci vergogniamo, poiché ha rappresentato un tentativo, pur vano, di un progetto di unità che rimane il nostro progetto anche a Passirano.
Dovremo ripensarci e lo faremo partendo da quel laboratorio della Sinistra che da oggi, anche a Passirano, vogliamo costruire e costruiremo fin dai prossimi giorni. Siamo pronti a ripartire da oggi, dalla costituzione di questo gruppo consiliare che vogliamo rappresenti il segno di un diverso inizio. Rimaniamo coerentemente e convintamente nell’attuale Amministrazione, lavoreremo per il programma che insieme abbiamo scritto nel 2004, ma sentiamo anche la responsabilità politica di essere strumenti per un progetto a cui continuiamo a credere, non per ottusità, ma per coerenza e convinzione”;

Il Consigliere Mingardi, esprime i migliori auguri di buon lavoro al nuovo gruppo consiliare, e al nuovo Capogruppo, pur rilevando le differenze programmatiche rispetto al suo gruppo consiliare.

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sabato 19 aprile 2008

Il pressapochismo? Non paga più

Improvvisazione, superficialità, pressapochismo: questi i tre ingredienti utilizzati dalla Giunta di Passirano nella stesura del nuovo Regolamento della Biblioteca che il Consiglio Comunale doveva approvare nella seduta di giovedì 17 aprile 2008. Ma l'approvazione del Consiglio non è arrivata, perchè la struttura portante del nuovo Regolamento è stata completamente demolita dal Consigliere Martinelli, che con il suo intervento in Consiglio Comunale ha chiaramente evidenziato i molti i difetti del testo proposto dalla Giunta.

L'evidente imbarazzo della maggioranza è continuato per alcuni interminabili minuti, ed ha avuto fine solo quando il Sindaco ha proposto al Consiglio di rinviare l'esame del nuovo Regolamento a data da destinarsi.

A questo punto delle due l'una: o il Regolamento presentato dalla Giunta è frutto di un lavoro serio ed approfondito (ma allora come si spiegano i tanti difetti messi a nudo dal Consigliere di opposizione?), oppure quel testo altro non è che il risultato di un frettoloso ed acritico lavoro di "copia-incolla".


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Nell'articolo di BresciaOggi titolato "Pd, quanti sbagli" pubblicato giovedì 17 aprile 2008 - guarda caso, lo stesso giorno del Consiglio Comunale di Passirano - il deputato del PD Pierangelo Ferrari, tra l'altro, dichiara "... il nord, la parte più moderna e dinamica del paese, non chiede solo un'innovazione di prodotto politico, ma chiede soprattutto un'innovazione di processo e di rappresentanza".

Un'analisi che gli esponenti del PD di Passirano probabilmente non condividono, se, come sembra, il pressapochismo continuerà ad essere l'incontrastato protagonista della politica locale.



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sabato 12 aprile 2008

La tutela degli interessi dei cittadini

Consiglio Comunale del 29.11.2007. Oggetto: Adozione Piano di Recupero in variante al Prg, ai sensi dell'art. 25 della L.R. 12/2005 e dell’art. 2 della L.R. 23/1997.


Il Consiglio Comunale udita la relazione introduttiva dell’Assessore Boniotti, che illustra il Piano di Recupero e le opportunità derivanti dal convenzionamento con l’operatore privato; (omissis)

Uditi gli interventi dei consiglieri comunali, di seguito succintamente riportati:
- Consigliere Martinelli, che riferendo che la Società che ha presentato l’istanza ha già dato avvio all’intervento di recupero, domanda quale sia il ruolo del Consiglio Comunale se i richiedenti hanno già la concessione;

- Assessore Boniotti, che spiega che i richiedenti hanno utilizzato lo strumento della manutenzione straordinaria per alcuni interventi, mentre hanno attivato il Piano di Recupero per il convenzionamento e la contrattazione sulle monetizzazioni;

- Consigliere Barucco, che chiede se è stata presentata una DIA. Fa presente che le Norme Tecniche di Attuazione fanno preciso obbligo del Piano di Recupero in determinati casi. Ritiene grave che ci sia una DIA difforme dalle NTA ed esprime dubbi che quello attivato sia un intervento di manutenzione straordinaria;

- Assessore Boniotti, che fa presente che la L.R. 12/2005 codifica gli interventi e quello posto in essere rientra nelle codifiche regionali. Il dubbio è legittimo in quanto la L.R. 12/2005 ha previsioni in parte diverse dal DPR 380/2001 nazionale;

- Consigliere Barucco, che ritiene che il risultato della contrattazione, che porta al Comune di Passirano € 62.000,00 oltre gli oneri concessori, non sia proporzionata all’edificazione che viene consentita. Ritiene che il Piano di Recupero sia da respingere perché non fa gli interessi dei cittadini del Comune di Passirano. Dà lettura di un intervento che chiede di allegare;

- Assessore Boniotti, che replica che gli interessi dei cittadini di Passirano sono tutelati dall’ottenimento di un’opera pubblica che giudica non di poco conto. Sul valore di mercato concorda con il Consigliere Barucco, ma precisa che l’Amministrazione Comunale deve muoversi a seconda degli strumenti attuativi che ha a disposizione e che il Piano consente. Il valore al metro cubo citato dal Consigliere Barucco viene preso in considerazione in forma diversa di programmazione negoziata. Sottolinea che nel caso in esame ci si trova però di fronte ad uno strumento urbanistico diverso, ovvero un Piano di Recupero e che la cifra che viene convenzionata, pari a 22.000,00 €, è stata calcolata in funzione del numero teorico degli abitanti. L’Assessore ritiene che siano stati sfruttati al meglio gli strumenti a disposizione in modo da ottenere un beneficio per la comunità, a maggior ragione pensando che è un’unica unità abitativa;

- Consigliere Barucco, che si dichiara non soddisfatto della risposta ottenuta dall’Assessore.

Visti i pareri favorevoli espressi dal responsabile del servizio per la regolarità tecnica e dal responsabile del servizio finanziario per la regolarità contabile;
Con voti favorevoli n. 11, contrari n. 3 (Martinelli, Turra e Barucco) e astenuti n. 2 (Mingardi e Pagnoni E.), legalmente resi da n. 14 consiglieri votanti, su n. 16 presenti, espressi dagli aventi diritto nei modi di legge e verificati dal presidente che ne proclama il risultato

Delibera

1)Di approvare la premessa narrativa quale parte integrante della presente deliberazione;
2)Di adottare il Piano di Recupero (P.R.) afferente il fabbricato contraddistinto nel vigente P.R.G. in zona centro storico (omissis)
6)Di incaricare il Responsabile dell’Area Tecnica per l’esecuzione della presente deliberazione ed assunzione dei relativi adempimenti conseguenti agli artt. 6 e 7 L.R. 23/97 e L.R. 12/’05 in materia di procedimenti di adozione e approvazione dei piani attuativi.
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mercoledì 9 aprile 2008

Il Comune di Passirano giudicato dai cittadini

Articolo del Giornale di Brescia dell'8.4.2008.


Dopo l’esperienza provagliese, anche Passirano propone un «questionario di valutazione sul grado di soddisfazione degli utenti». Tramite una sorta di pagella, tutti i cittadini hanno la possibilità di giudicare l’efficienza e l’adeguatezza dei servizi offerti dagli uffici comunali. «Come nel privato, anche nel pubblico è importante offrire un servizio adeguato e soddisfacente, in grado di venire incontro ai cittadini» ha spiegato il sindaco Daniela Gerardini.

A partire da aprile, compilando in forma anonima il questionario, i cittadini potranno rispondere a domande circa la professionalità, la cortesia e la disponibilità del personale e la chiarezza delle informazioni ricevute. Verranno poi sottoposti al giudizio degli abitanti di Passirano la disponibilità del materiale informativo sulle iniziative del Comune relativamente ai servizi offerti dall’ufficio, l’adeguatezza dell’orario di apertura degli sportelli e la facilità di accesso; sarà inoltre possibile segnalare disservizi o eventuali suggerimenti. Il questionario prevede diversi gradi di voti che, come a scuola, andranno dall’insufficiente all’eccellente.

«È importante conoscere, al di là dei singoli giudizi o delle lamentele, l’effettivo grado di soddisfazione dei cittadini, per eventualmente migliorare i servizi, modificare gli orari di apertura degli sportelli o semplificare certe operazioni. L’iniziativa, la prima nel suo genere a Passirano, è stata accolta positivamente dal personale degli uffici che, rivestendo un compito di responsabilità, si sono dimostrati interessati all’occasione di un feed-back da parte dei cittadini utenti».
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mercoledì 2 aprile 2008

Le risposte complesse

Una mozione può trasformarsi in comunicazione? Una comunicazione può diventare nota? Una nota può essere alternativamente nota, appunto, ma anche osservazione? E, ancora, un'osservazione può tramutarsi, a sua volta, in mozione?



14 maggio 2007 - 345 cittadini sottoscrivono una mozione sul Piano Paesistico
A maggio 2007 viene presentata al Comune di Passirano una mozione sottoscritta da 345 cittadini. La mozione - che naturalmente la Segreteria del Comune di Passirano protocolla come tale - richiede all’Amministrazione una maggior tutela paesistica del territorio. Ricordiamo che il comma 5 dell'art. 54 dello Statuto del Comune di Passirano prevede che "... queste inizative devono essere esaminate dal competente organo entro 30 giorni dalla data della loro presentazione, e che la procedura di mozione si deve chiudere in ogni caso con un parere espresso".


7 luglio 2007 - Per il Sindaco la mozione è una comunicazione
Con lettera inviata dal Sindaco di Passirano al Direttore del Giornale di Brescia, pubblicata il 7 luglio 2007 (per leggerla clicca qui), i cittadini vengono informati che "In data 14 maggio, giorno precedente lo svolgimento del Consiglio Comunale, perveniva al protocollo del Comune la comunicazione citata dal Comitato sottoscritta da 345 cittadini". [...]
A questo proposito, già nel nostro post del 7 luglio 2007 "La risposta-non risposta viaggia con 50 giorni di ritardo" (per leggerlo clicca qui) sottolineavamo che "... non si tratta di una comunicazione, come scritto nella lettera al Direttore del Giornale di Brescia, ma di una mozione".


20 luglio 2007 - La mozione non è più comunicazione. E' diventata nota e, immediatamente dopo, osservazione. Di seguito riportiamo uno stralcio della lettera inviata dal Sindaco di Passirano a tutti i firmatari della mozione del 14.5.2007 di modifica del Piano Paesistico Comunale. La lettera inizia così: "Facendo seguito alla Vostra nota dell’11.5.2007, pervenuta al protocollo comunale in data 14.5.2007 n° 3723, con la quale si chiedeva un innalzamento delle classi di sensibilità paesistica [...] è stata comunque accolta dalla Giunta Comunale e considerata a tutti gli effetti come prima osservazione effettiva al Piano Paesistico Comunale attualmente in adozione".


22 febbraio 2008 - L'osservazione si è trasformata in mozione
La mozione diventa ... mozione. Tant'è che a pagina 3 del documento che contiene le controdeduzioni alle osservazioni presentate al Piano Paesitico, votate in Consiglio Comunale il 22 febbraio 2008, si scrive testualmente: "Facendo seguito alla mozione firmata da 345 cittadini elettori presentata il 14.5.2007 prot. n° 4953" [...].
Durante il Consiglio Comunale del 22 febbraio 2008, inoltre, prima che i Consiglieri procedessero alla votazione delle osservazioni, l'Assessore alla Pubblica Istruzione ha dato lettura di un suo documento. Eccone uno stralcio: "Soffermandosi sulla mozione presentata dai 345 cittadini di Monterotondo con la quale si richiedeva l’innalzamento delle classi di sensibilità in una precisa articolazione del territorio [...]".



Scusate, ma arrivati a questo punto, i cittadini a chi devono credere? Al Sindaco che scrive al Giornale di Brescia che "... a maggio 2007 perveniva al protocollo del Comune la comunicazione del Comitato sottoscritta da 345 cittadini", o al suo Assessore che smentisce il Sindaco durante un Consiglio Comunale?

E, soprattutto, siamo certi che il balletto delle definizioni non sia stato messo in scena per cercare di evitare quel che il comma 5 dell'art. 54 dello Statuto del Comune di Passirano prevede espressamente? E cioè "... che queste inizative devono essere esaminate dal competente organo entro 30 giorni dalla data della loro presentazione, e che la procedura di mozione si deve chiudere in ogni caso con un parere espresso"?

Qualcuno ha detto che la politica deve essere in grado di dare risposte semplici a problemi complessi. A Passirano, invece, le cose funzionano ... al contrario. Come mai?



giovedì 27 marzo 2008

Rispunta il parcheggio di via S.Giorgio?

Dopo lunghi anni di oblio, a sorpresa si "rispolvera" lo studio di fattibilità del parcheggio di via S.Giorgio. Ecco di seguito il testo della delibera di Giunta n° 32 del 5 marzo 2008.


Oggetto: Approvazione studio di fattibilità per la realizzazione di nuovo parcheggio in Monterotondo.


La Giunta Comunale
Visto l’art. 14 della Legge 11.02.1994, n. 109 e successive modifiche ed integrazioni;
Visto il D.M. 21.06.2000, pubblicato sulla G.U. n. 148 del 27.06.2000, recante “Modalità e schemi tipo per la redazione del programma triennale, dei suoi aggiornamenti annuali e dell’elenco annuale dei lavori, ai sensi dell’art. 14, comma 11, della legge 11.02.1994, n. 109 e successive modificazioni”;
Visti gli artt. 13 e 14 del D.P.R. 21.12.1999, n. 554, recante “Regolamento di attuazione della legge 109/94 e successive modificazioni”;
Dato atto che, ai sensi dell’art. 14 della L. 109/94, come modificato dall’art. 7 della legge 166/02, l’attività di realizzazione dei lavori pubblici di importo superiore a € 100.000 si svolge sulla base di un programma triennale e dei suoi aggiornamenti annuali che le Pubbliche Amministrazioni appaltanti predispongono ed approvano, nel rispetto dei docuemnti programmatori, già previsti dalla normativa vigente e della normativa urbanistica, unitamente all’elenco dei lavori da realizzare nell’anno stesso;
Premesso che l’inclusione di un lavoro di importo inferiore a 1 milione di euro nell’elenco annuale è subordinata alla previa approvazione della studio di fattibilità e/o progetto preliminare salvo che per i lavori di manutenzione per i quali è sufficiente l’indicazione degli interventi accompagnata dalla stima sommaria dei costi;
Dato atto che il Programma Triennale 2008/2010 e l’Elenco Annuale 2008 dei lavori pubblici sono stati regolarmente adottati con deliberazione di Giunta Comunale n. 98 del 10.10.2007 e che è in corso il procedimento di approvazione del Programma da parte del consiglio Comunale;
Ritenuto necessario pertanto provvedere all’approvazione dei progetti preliminari o degli studi di fattibilità dei lavori che si intendono inserire nell’elenco delle opere per l’anno 2008;
Considerato che l’Amministrazione Comunale intende realizzare un parcheggio in località S. Giorgio a Monterotondo;
Atteso che le succitate opere sono inserite nell’Elenco Annuale dei Lavori pubblici nell’ambito degli interventi di viabilità che questo Comune intende realizzare nell’anno 2008;
Visto lo studio di fattibilità redatto dal geom. Cardillo Giuliano Pasquale, dell’Ufficio Tecnico Comunale, composto da Computo, quadro Economico e Studio Planimetrico;
Visto il quadro economico delle opere da cui si evince una spesa complessiva di € 60.000,00;
Ritenuto di approvare lo studio di fattibilità in quanto non sussistono impedimenti per l’avvio dell’iter di progettazione e realizzazione dell’opera in oggetto;
Preso atto che le somme previste per la realizzazione dell’opera trovano copertura nei cod. 2080101 siope 2102 cap. 9400 del Bilancio 2008 in corso di formazione;
Visti i pareri favorevoli espressi dal responsabile del servizio per la regolarità tecnica e dal responsabile del servizio finanziario per la regolarità contabile;
Con voti unanimi favorevoli espressi dagli aventi diritto nei modi di legge

DELIBERA

1)Di approvare lo Studio di fattibilità per la realizzazione di un nuovo parcheggio in via S. Giorgio in Monterotondo per un costo totale di € 60.000,00 composto Computo e Quadro economico e Studio planimetrico, allegati all’originale della presente per farne parte integrante e sostanziale;
2)Di incaricare il Responsabile dell’Area Tecnica a dare esecuzione alla presente deliberazione e di provvedere con separato provvedimento ad assumere il relativo impegno di spesa che dovrà trovare adeguata collocazione nel capitolo dell’esercizio finanziario 2008 in corso di approvazione;
3)Di dare atto che la proposta della presente deliberazione è stata presentata corredata dai prescritti pareri favorevoli che si allegano all’originale;
4)Di comunicare la presente deliberazione, contestualmente all’affissione all’albo, ai signori Capigruppo consiliari, ai sensi dell’art. 125 del D.Lgs. n. 267/2000;
5)Di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi e per gli effetti dell’art. 134, comma 4, del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267.


mercoledì 5 marzo 2008

Marzo 2008: ancora lavori all'ex casa del fascio

Con delibera n° 24 del 20 febbraio 2008, la Giunta ha approvato il foglio patti e condizioni, il computo metrico estimativo e gli elaborati del progetto per la manutenzione della torretta dell'edificio Ex Casa del Fascio, relativi all'impermeabilizzazione della terrazza. Di seguito si riporta uno stralcio della delibera.



La Giunta Comunale, premesso che con propria deliberazione n. 79 del 05.07.2001 è stato approvato il progetto esecutivo per il restauro e il risanamento conservativo dell’edificio denominato Ex Casa del Fascio;
- considerato che con propria deliberazione n. 62 del 24.05.2005 è stata approvata la contabilità finale e il certificato dei lavori e che la documentazione, redatta dalla Direzione Lavori, ha evidenziato che l’impresa appaltatrice risulta debitrice nei confronti del Comune di € 14.150,00, sia a causa delle penali che della realizzazione di alcune lavorazioni non a perfetta regola d’arte;
- considerato che che il Tribunale Civile e Penale di Brescia - Sezione Fallimentare - ha dichiarato il fallimento n. 137/2005 dell’impresa esecutrice dei lavori di restauro della Ex Casa del Fascio;
- considerato che all’udienza del 14.12.2005 il Comune di Passirano è stato ammesso allo stato passivo nei confronti dell’impresa che si è aggiudicata i lavori di restauro della Ex Casa del Fascio;
- considerato che l’immobile di cui all’oggetto risulta oggi inutilizzabile a causa delle lavorazioni eseguite non a regola d’arte, tra le quali la fornitura e posa dell’impianto di climatizzazione;
- visto che si rende necessario procedere all’intervento di manutenzione, consistente nell’impermeabilizzare la terrazza su cui era stato installato l’impianto di climatizzazione, adeguato con progetto approvato in data 05.12.06 con propria deliberazione n. 123;

- ritenuto necessario procedere all’affidamento dei lavori di impermeabilizzazione della terrazza; [...] evidenziato che la spesa presunta è di € 6.500,00 e che l’impegno di spesa verrà assunto a seguito dell’aggiudicazione delle lavorazioni; [...]

delibera
1) approvare il foglio patti e condizioni, l’elenco prezzi, il computo metrico estimativo ed elaborati di progetto che disciplina le lavorazioni di manutenzione consistenti nell’impermeabilizzazione della terrazza dell’edificio denominato Ex Casa del Fascio, che si allegano all’originale per farne parte integrante e sostanziale;
2) di dare atto che la spesa presunta è di euro 6.500,00 [...]
6) di dichiarare il presente provvedimento immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134, comma 4°, del D.Lgs. n. 267 del 18.08.2000, dando atto che, a tal fine, la votazione favorevole è stata unanime.



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martedì 4 marzo 2008

Il coraggio delle proprie idee

Il dibattito in Consiglio Comunale del 22 febbraio 2008 ha messo in evidenza con quale approssimazione siano state gestite le procedure che hanno portato all'approvazione del Piano Paesisitico di Passirano. Un esempio su tutti: le osservazioni presentate dal gruppo consiliare Con voi per voi sono state respinte non perchè fossero campate in aria, ma perché qualcuno si è accorto – con mesi di ritardo – che il loro accoglimento avrebbe automaticamente comportato la ridefinizione ex novo di tutto il Piano Paesistico. A quel punto, che fare? Semplice. La maggioranza ha respinto in blocco le proposte della lista Con voi per voi. Quale la motivazione ufficiale del mancato accoglimento? "Perchè non meritevoli di essere accolte”. Peccato che a distanza di qualche minuto da quella decisione, altre osservazioni - nella sostanza identiche a quelle di Con voi per voi - sono state accettate. Quale la motivazione? Ovviamente “... perchè meritevoli di essere accolte”!

Una scena da teatro dell'assurdo, che però ha prodotto un risultato molto concreto: l'azzeramento dell’iniziativa politica di un intero gruppo consiliare. Ma la "serata del Paesistico" ha riservato un'altra sorpresa: le osservazioni sono state votate senza che fossero illustrati ai cittadini presenti (molti) i contenuti delle proposte in discussione, e le motivazioni per le quali il Consiglio stava decidendo di accoglierle o di respingerle. Perchè è mancato il coraggio di difendere le proprie idee?
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sabato 1 marzo 2008

Che valore ha lo Statuto Comunale?

L'articolo 55 dello Statuto del Comune di Passirano prevede quanto segue:

1. Numero 100 cittadini possono avanzare proposte per l’adozione di atti amministrativi che il sindaco trasmette entro 30 giorni successivi all’organo competente, corredate dal parere dei responsabili dei servizi interessati e del segretario, nonché dell’attestazione relativa alla copertura finanziaria.
2. L’organo competente deve sentire i proponenti dell’iniziativa entro 60 giorni dalla presentazione della proposta.
3.
Tra l’amministrazione comunale ed i proponenti si può giungere alla stipulazione di accordi nel perseguimento del pubblico interesse al fine di determinare il contenuto del provvedimento finale per cui è stata promossa l’iniziativa popolare.


Dopo un colloquio preventivo con il Segretario Comunale, il 7 dicembre 2007 è stata protocollata presso il Comune di Passirano una proposta di modifica alla viabilità (per leggere il post clicca qui) sottoscritta da 260 cittadini di Monterotondo, e redatta ai sensi dell'articolo 55 dello Statuto comunale di Passirano. Ad oggi sono trascorsi circa 80 giorni dalla presentazione di quella proposta (quindi, 20 in più di quelli previsti dallo Statuto Comunale), ma i 260 cittadini non hanno avuto alcun tipo di notizia da parte dell'Amministrazione.

Dove sta il problema? starà pensando il cittadino medio, ormai abituato a convivere con risposte vaghe ed interlocutorie, e a sopportare attese ben più lunghe. Va detto che, in effetti, le dilazioni dell'Amministrazione rischiano di non sorprendere più nessuno, anche quando - come in questo caso - sono palesemente incoerenti con norme stabilite dallo Statuto Comunale.

Una sola breve nota a margine. Con la sottoscrizione di quel documento, i 260 cittadini non stanno chiedendo ... la luna, ma sollecitano interventi alla viabilità che erano previsti nel programma elettorale del 2004. Che dire? Anche gli elettori meno smaliziati sanno che i programmi elettorali sono pieni zeppi di promesse, che non sempre vengono mantenute. Si pensava, però, che almeno le regole di uno Statuto Comunale non potessero essere trattate alla stregua di gratuiti impegni elettorali.

E, invece, i fatti ci hanno smentito.


Le lunghe attese. E la disinformazione

A pagina 14 del periodico dell'Amministrazione Passirano Notizie distribuito a febbraio 2008, la maggioranza fa il punto della situazione sul Piano di Governo del Territorio (PGT). L'articolo inizia sottolineando che "il lavoro è lungo e laborioso a causa del sovrapporsi di norme legislative regionali e delle lunghe attese per l'emanazione dei regolamenti applicativi delle stesse norme".

E' un'affermazione che - pare di capire - mette in diretta relazione il mancato avvio del PGT di Passirano con la quantità di norme emanate dalla Regione Lombardia, e con i ritardi con cui sono stati diffusi i regolamenti applicativi. Difficile saperne di più, però, visto che l'articolo di Passirano Notizie non cita quali siano le norme regionali in questione, nè tanto meno i regolamenti applicativi che avrebbero prodotto "le lunghe attese".

Nel ricordare che il Comune di Cazzago ha adottato il suo Piano di Governo del Territorio il 27 novembre 2006, e l'ha definitivamente approvato il 4 maggio 2007, i lettori del periodico dell'Amministrazione avrebbero gradito che qualcuno spiegasse loro come mai, allora, il fenomeno delle lunghe attese non abbia interessato tutti i Comuni lombardi, ma si sia "accanito" solo su alcuni in particolare. L'articolo di Passirano Notizie, però, non si preoccupa minimamente di questo aspetto del problema. Disinformazione istituzionalizzata?

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lunedì 25 febbraio 2008

Consiglio Comunale del 22 febbraio 2008

Articolo del Giornale di Brescia pubblicato il 24 febbraio 2008



Urbanistica protagonista del Consiglio comunale. Con le approvazioni definitive del Piano paesistico e del Piano di classificazione acustica, l’Amministrazione comunale ha gettato le basi per il futuro Piano di governo del territorio presentato a livello preliminare dall’arch. Silvano Buzzi, incaricato di redigere il documento. Questi Piani urbanistici hanno... colorato il territorio, con toni dal verde al rosso acceso, in base alle categorie in cui il paese è stato diviso, cinque per il piano paesistico e sei per quello di zonizzazione acustica. Categorie che identificano le zone in base al pregio, indicando quali parti vanno tutelate evitando il loro stravolgimento con «edificazioni selvagge», inserendo nella più restrittiva classe quinta la valle del torrente Longheone, le varie cime collinari e la «Collina dell’Angelo».

Ci sono poi le norme regionali che identificano le varie categorie in base alla presenza di «rumore umano» derivante da traffico, attività artigianali e industriali, che possano produrre un innalzamento dell’inquinamento acustico prodotto. «Questi piani - ha spiegato il sindaco Daniela Gerardini, in apertura del Consiglio - sono il primo passo verso l’importantissimo documento del Piano di governo del territorio, che stiamo portando avanti con gli obiettivi di tutela ambientale, sostenibilità e salvaguardia, obiettivi che illustreremo ai cittadini durante le assemblee pubbliche in programma mercoledì 5 marzo a Passirano, giovedì 13 a Camignone e lunedì 17 a Monterotondo».

Il Consiglio comunale ha fatto registrare il «tutto esaurito» per la folta presenza di cittadini, intervenuti per assistere al dibattito sui due Piani in discussione e sulle osservazioni pervenute dopo l’approvazione preliminare. Dibattito che ha visto il parziale accoglimento di alcune osservazioni, ma ha rilevato anche alcune presunte piccole incongruenze soprattutto nel Piano di zonizzazione acustica, che saranno oggetto di revisione da parte dell’ingegner Filippo Mutti redattore del Piano. Incongruenze portate all’attenzione dell’Amministrazione comunale dall’opposizione e rilevate dal capogruppo della lista «Comunità solidale» Amilcare Barucco.

Le opposizioni hanno criticato anche il Piano Paesistico, astenendosi nel voto dopo il parziale accoglimento di alcune delle tredici osservazioni pervenute di cui cinque presentate da organizzazioni di tutela per interessi diffusi, una sottoscritta da più di quattrocento firmatari, osservazioni che secondo le opposizioni hanno contribuito a «rimodellare» parzialmente il piano seppur «non in maniera soddisfacente».

«Comunità solidale» ha contestato soprattutto i centomila metri quadrati previsti per ulteriori attività industriali, l’esclusione di contrada «Barboglio» dai centri nuclei antichi, la non tutela della zona ad ovest di via Vallosa e di parte della balconata di via Castello che secondo la Lista civica hanno ottenuto un classe troppo bassa. Le discussioni sono ora rimandate alle assemblee pubbliche annunciate dal sindaco Gerardini per la presentazione della bozza preliminare del Piano di governo del territorio.

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venerdì 22 febbraio 2008

La porta in faccia

La Convenzione Europea del Paesaggio ricorda che “Il paesaggio svolge importanti funzioni di interesse generale […] e rappresenta un elemento chiave del benessere individuale e sociale. La sua salvaguardia, la sua gestione e la sua pianificazione comportano diritti e responsabilità per ciascun individuo”.

La tutela del paesaggio, come recita la nostra Costituzione, e come recentemente ribadito da alcune sentenze della Corte Costituzionale “è prioritaria e preordinata rispetto a tutte le politiche urbanistiche”. Il patrimonio rappresentato dal paesaggio è questione centrale, e non certo una variabile secondaria.

La Regione Lombardia - ultima regione italiana, insieme alla Calabria, a dotarsi di Piano Paesistico! - ha approvato un Piano Regionale che, attraverso la cosiddetta “pianificazione a cascata”, ha totalmente delegato le proprie competenze a Province e Comuni. “Quel che suscita allarme – scrive Mario Pirani - è proprio la delega affidata ai Comuni in merito alla difesa del paesaggio. Così non si è solo abrogato l’art. 9 della Costituzione secondo cui «la Repubblica tutela il paesaggio», ma si è innescato un diffuso conflitto d’interessi: gli enti locali, sempre a corto di mezzi, sono invogliati a introiti aggiuntivi attraverso il rilascio di concessioni edilizie”. Questo pericolo si corre, a maggior ragione, quando ci si trova ad operare con Piani Paesistici come quello della Regione Lombardia, che non dettano regole prescrittive e che non prevedono alcuna forma di controllo sostanziale sulle competenze delegate.

Capito che la difesa e la gestione del patrimonio paesaggio è elemento chiave del benessere individuale e sociale, e che il Piano Paesistico della Regione Lombardia – con la sua “pianificazione a cascata” - è strumento ampiamente criticato e criticabile, quale giudizio dare del Piano Paesistico adottato dal Comune di Passirano?

Assolutamente negativo, per una serie di ragioni.

In primo luogo perchè la partecipazione dei cittadini ai processi formativi del Piano Paesistico – espressamente indicata nella Convenzione Europea del Paesaggio - è stata palesemente negata. Tant’è che, solo per fare un esempio, i residenti a Passirano e Camignone hanno potuto “confrontarsi” con l’Amministrazione sul Piano Paesistico solo in tempi successivi alla sua adozione in Consiglio Comunale. Come dimenticare, poi, la lettera spedita al Direttore del Giornale di Brescia a luglio 2007, nella quale il Sindaco scrive che “… nel corso dell’assemblea pubblica a Monterotondo invitavo e sollecitavo (i cittadini) a formalizzare eventuali proposte dopo l’adozione e la pubblicazione del Piano Paesistico".
Che senso ha un invito del genere? Chi è il fautore di questa partecipazione postuma?

Seconda considerazione. La lettera del 17 luglio 2007 - inviata dall’Amministrazione comunale ai 345 cittadini che avevano sottoscritto la mozione di modifica del Piano Paesistico - riporta quanto segue: "... l'attribuzione delle classi di sensibilità paesistica deriva da un'attenta indagine analitica e tecnica di tutte le componenti del paesaggio e rappresenta l'indicatore di un complesso equilibrio d'insieme ottenuto filtrando il mosaico delle componenti fisico-naturali, agrarie, storico-culturali e urbane".
Che cosa si nasconde dietro questa mistificata complessità?

Terza considerazione. Nell'editoriale di "Passirano Notizie" del giugno 2007, Sindaco e Giunta sostengono che "... il lavoro svolto in questi mesi ha coinvolto non solo la Giunta, ma anche figure dotate di notevole spirito critico, sensibilità ambientale e conoscenza del territorio".
Quale è stato il metro di giudizio utilizzato dall’Amministrazione di Passirano per stabilire chi è figura dotata di notevole spirito critico, e chi no?


Arrivati a questo punto, anche le figure mediamente dotate, però, possono intuire le vere ragioni che hanno spinto l'Amministrazione di Passirano ad agire come ha agito: la gestione del territorio è materia che è sempre stata, e deve continuare ad essere, di esclusiva competenza di un'elite, che cerca di legittimarsi ostentando una rassicurante capacità di rappresentare compiutamente le istanze di un'intera comunità. Una qualità questa che, però, l'Amministrazione comunale di Passirano ha dimostrato di non poter rivendicare. Ma anche se lo potesse, il club delle figure dotate non può non sapere quanto sia pericoloso concentrare nelle mani di gruppi ristretti ed autoreferenziali i destini di un’intera comunità.

Detto questo, è fin troppo facile prevedere che le osservazioni al Piano Paesistico, anche se sottoscritte da oltre 400 persone, questa sera non saranno accolte dal Consiglio Comunale. Siamo ovviamente amareggiati, anche perché così facendo questa Amministrazione (di nuovo) non rispetta gli impegni assunti e scritti nel programma elettorale, che garantiva partecipazione diffusa ed attenta tutela del territorio. Un territorio certo non banale che, solo per fare un esempio, il Sovrintendente ai Beni Architettonici e al Paesaggio, arch. Rinaldi, vorrebbe fosse ricompreso in un parco agrario.

Che dire? Prendiamo atto che anche in questa occasione l'Amministrazione ha chiuso la porta in faccia ai cittadini, e li ha costretti, loro malgrado, a rimanere fuori dal palazzo … ad osservare. Appunto.


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lunedì 18 febbraio 2008

Lo specchio di un'Amministrazione trasparente

Il sito Internet del Comune di Passirano, riporta quanto segue: "Attraverso l'area "Il comune informa" si può accedere a tutti quei servizi e a tutte quelle informazioni che riguardano l'Amministrazione Comunale ed il territorio. Informazioni immediate, aggiornate e di facile lettura. Lo scopo di quest'area è di rendere il sito Internet del Comune lo specchio di una Amministrazione trasparente al servizio del cittadino, lo strumento di un dialogo tra il Comune e la città immediato ed aperto al confronto. Conoscere il Comune, chi lo amministra, chi ci lavora, conoscere i regolamenti che vigono su di un territorio, Bandi, Gare d'appalto, lavori pubblici, commissione edilizia e tutto quello che serve al professionista e all'impresa per essere sempre aggiornato sulle iniziative e sulle proposte del Comune. Sono solo alcune delle tante "informazioni" che si potranno acquisire per avere un quadro dettagliato, aggiornato e trasparente della realtà comunale".



Sullo stesso tema, il nostro post del 22 giugno 2007 Il sito Internet del Comune di Passirano: parlano i nostri Amministratori, riporta un'intervista rilasciata dai nostri Amministratori comunali alla Halley s.a.s. (società che fornisce soluzioni hardware e software per le Pubbliche Amministrazioni). Ecco uno stralcio di quel post.


Quali benefici hanno ottenuto gli utenti con il nuovo Portale?
I benefici, per i cittadini per le imprese, sono molteplici. Oggi disponiamo di un più veloce e completo accesso alle informazioni riguardanti la pubblica amministrazione. Velocità, facilità di accesso completezza e semplicità delle informazioni sono elementi che ci permettono di “accorciare le distanze” con il cittadino; aggiungo inoltre che tutto ciò è indispensabile per il buon esito dei percorsi partecipativi che stiamo attivando.
Quali sono le tipologie dei servizi erogati?
I servizi erogati vanno dalla pubblicazione delle delibere alla consultazione delle pratiche edilizie, alla modulistica e altro ancora. Da non dimenticare la pubblicazione nella home page delle novità e delle principali iniziative in corso. [...]
Quante risorse umane vi sono state dedicate?

Il primo passo è stato il coinvolgimento delle risorse interne all’ente, si è costituito un ristretto gruppo di lavoro con competenze diverse, una figura proviene dall’ufficio tecnico una dall’ufficio finanziario ed infine il coordinatore proviene dall’area affari generali. Il gruppo si riunisce settimanalmente ed effettua una valutazione critica del sito e del materiale inviato dai vari uffici per la pubblicazione. Da sottolineare che la facilità di aggiornamento e gestione dello strumento ha permesso il coinvolgimento di personale non specialistico.
Gli obiettivi che l’Amministrazione si era posta con l’E-Government, sono stati raggiunti?
Con poche risorse, sfruttando a pieno le potenzialità dell’integrazione delle procedure, si pensi alle delibere e alle pratiche edilizie pubblicate con estrema semplicità e puntualità, abbiamo raggiunto obiettivi prima impensabili. [...]


Quindi, tutto bene? Sì, se non fosse che ad oggi (18 febbario 2008) - nonostante la riconosciuta facilità di aggiornamento e la dichiarata puntualità - l'ultima delibera pubblicata sul sito del Comune di Passirano risale ... al 19 dicembre 2007.

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venerdì 15 febbraio 2008

Passirano: l'ex casa del fascio alla Corte di Conti

Nuove polemiche. Passirano, alla Corte dei conti il pagamento sbagliato per l’ex Casa del fascio. Articolo pubblicato dal Giornale di Brescia il 14 febbraio 2008.



Passirano - L’ex Casa del fascio «trasloca» alla Corte dei conti. Il bisogno di chiarezza più volte invocato dalle varie opposizioni porta l’errato pagamento da 90mila euro sino alla sede milanese dell’organo di vigilanza, riassunto nelle due pagine dattiloscritte dell’esposto inviato dalla sezione di Passirano di «La Destra». «Era l’unica strada per fare chiarezza, spiega il portavoce del movimento Fabio Faustini. Chiarezza che secondo noi deve riguardare anche le responsabilità politiche presenti nella vicenda, sinora escluse a priori dall’attuale Amministrazione comunale Gerardini. Il processo di indagine avviato dalla maggioranza mira solo all’accertamento delle responsabilità personali dei dipendenti, descrivendo come estranei alla vicenda coloro che avevano il compito di vigilare sul loro operato, ovvero gli amministratori». La soluzione di rimandare ogni giudizio ed indagine alla Corte dei conti è risultata l’unica possibile secondo i consigli del legale interpellato dal movimento passiranese non presente all’interno del Consiglio comunale. «Nelle prossime settimane saremo in mezzo alla gente - conclude Faustini - allestendo dei gazebo per spiegare nei dettagli ai passiranesi come siamo arrivati a questa soluzione».

Anche la sezione della Lega Nord presente nel paese franciacortino, condivide la strada indicata dalla destra: «Anche se - spiega il capogruppo Daniele Mingardi - pensiamo che la faccenda necessiti del tatto e della circospezione dovuti, anche noi stiamo preparando un esposto per la Corte dei conti demandando agli organi preposti ogni giudizio sul caso».

I gruppi consiliari di «Comunità Solidale» e «Con voi per voi» (centro-destra), scelgono invece la strada della commissione consiliare, istituendo un organo super-partes chiamato a fare luce «in famiglia» sulla spinosa vicenda.«Abbiamo scelto di non andare direttamente alla Corte dei conti - spiega Amilcare Barucco di Comunità Solidale - dal momento che sarà comunque un passaggio obbligato del percorso di indagine già avviato dall’Amministrazione Gerardini. Riteniamo piuttosto che sia utile un confronto a livello consiliare per chiarire alcuni aspetti della vicenda che ancora non tornano nelle versioni raccolte sinora, in cui rimangono alcuni angoli bui».

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